Storie di ordinaria follia

Ovvero di come ci si sferra a sangue per risparmiare cento euro per la Nintendo Wii

Tutto è partito da un innocente volantino promozionale di Trony in cui, per l’apertura di un nuovo punto vendita, c’erano offertone irripetibili. I cosidetti Sottocosto (vedi anche Economia Illusoria).
C’era di tutto per tutte le tasche. Dai plasma a 46mila pollici alle aspirapolvere a venti euro.
Riunione casalinga per decidere cosa comprare: 1 aspirapolvere chè a Roma con la scopa non ci fai un cazzo e i gomitoli di polvere sotto il calorifero sono d’addobbo solo per Natale. 2 cordless chè il nostro è logorato dall’uso. Un paio di kit cuffie+cam per fare le idiote da una camera all’altra e 1 telefonino blutooth chè vaffanculo, m’avete regalato l’auricolare senza chiedermi se avevo un telefonino di nuova generazione o un mattone.
S’accucchiano i soldi, si fanno due conti e si parte stamattina verso le 7.30, tanto per prendercela con calma.
Orario d’arrivo a destinazione 8.15.
Orario d’apertura cancelli 9.30.
Persone stimate in attesa: circa 1000.
Non facevo una fila simile dal concerto dei Red Hot Chili Peppers del 2003 e comunque lì le persone erano più civili.
Vabè ci mettiamo in fila facendo calcoli improbabili sull’attesa e diciamo " Beh dai, alle 11 siamo fuori perchè dobbiamo prendere cose che non interessano a nessuno."
Alle 9.30 spaccate aprono i cancelli e inizia il delirio.
La gente salta la cancellata. Le vecchie spingono con l’ombrello, m’arrivano due calci in testa, svariati spintoni e bestemmie in almeno 5 lingue ignote.
Iniziano a correre peggio che se Lennon resuscitasse e facesse un concerto con i beatles.
S’accalcano alla porta a vetri dell’ingresso improvvisando coretti, strepitando e scalciando e noi ne stiamo alla larga chè con gli attacchi di panico è cosa buona giusta evitare le folle.
Ad un certo punto grida strazianti accompagnano un crash di vetri infranti e poco dopo arriva voce che gli ultras dello sconto estremo hanno spaccato la porta a vetri, forzato l’entrata, sbarellato un paio di guardie giurate e entrati senza permesso.
Noi ancora in fila vediamo sangue a terra, gente ferita, contusa, col sangue sulle mani e sulla faccia, uscire sorridente con una cazzo di pleistescion o un televisore al plasma.
Che cazzo non si fa per risparmiare 30 euro.
Non ancora contente facciamo altre 3 ore di fila, accalcate come le bestie ( io mi sono spacciata per donna incinta per far la fila fuori dalle transenne e c’hanno creduto). Per un’ora buona la fila si stoppa. Il tempo stimato di fila alla cassa è di un’ora e mezza. Io ho preso mezza gioranta al lavoro senza concludere niente. La gente si sente male, si infiammano gli animi e mia sorella sbrocca perchè na coattaccia le urla nelle orecchie "Aò fatece entrà che stamo come le bbbestie"
Usciamo senza essere entrate lì dentro ma, vaffanculo, stasera ci torno e se non trovo l’aspirapolvere spacco l’altra vetrata.

Update
Non sono tornata in quell’inferno perchè alla fine per un’aspirapolvere e un paio di cordless non volevo perdere la vita.
La cosa carina però è che girando su youtube ho trovato questo e al 7° secondo di ripresa c’è una tizia con occhiale da sole e sciarpa rossa che va in controesodo e invece di spaccare le porte va verso l’uscita.
Per chi mi conosce sono riconoscibile per chi no è un buon esercizio per aguzzare la visto tipo come quando L’uomo tigre s’allenava a guardare le facce dentro la metropolitana.
Mo posso raccontà agli amici del baretto che sto su youtube. e so’ soddisfazioni

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6 risposte a Storie di ordinaria follia

  1. perturbamento ha detto:

    …e pensare che oggi a Roma c’è stata gente presa a calci in testa perché manifestava contro il DL Gelmini…voi mette?

  2. aliceassassina ha detto:

    Sicuramente meglio le botte da Trony anche se impiccare la gelmini sarebbe una grossa soddisfazione

  3. perturbamento ha detto:

    Tzè…qualunquista che non sei altro…

  4. anonimo ha detto:

    Mentre leggevo mi tornava in mente la puntata di south park nella quale Cartman si faceva ibernare per non riusciva a sopportare l’attesa delle tre settimana per l’uscita della nintendo Wii……
    Non si potrebbe ibernarli tutti questi tizi?
    Li scongeliamo quando la carne umana sarà un piatto prelibato e costoso.

  5. anonimo ha detto:

    Non si capisce un cazzo nel commento precedente, vedi che vuol dire bere fino a tardi??
    Ma come si cancellano i commenti su sto’ maledetto spilnder?

  6. anonimo ha detto:

    aaahh posso dire che ti conosco!!!!!!!!! lucia

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