Accidenti al ponentino

E’ che Milano ultimamente mi chiama e io rispondo senza sobbalzare dalla sedia per la paura ma con il sorriso e la borsa pronta.
E allora si parte venerdì sotto una pioggia a secchi da Roma, con il navigatore che rantola per i troppi chilometri che ci aspettano, con panini a sfamare un reggimento, compilation sballate e astruse, un faro rotto, la guida da camionista con la mano sempre pronta a mandare a cagare qualcuno e una macchina con tre femminucce con ognuna in testa un sogno più o meno bello e una certezza : stare bene per quattro giorni, senza se e senza ma.

Arriviamo in una casa bella, calda, accogliente, che profuma di carta eritrea, per cui siamo andate subito a rota, e una padrona di casa tutta sorrisi, occhioni e dolcezze.
E ci sentiamo a casa, improvvisamente.
E penso che sì, sono iniziati i giorni sereni.
E giorni sereni sono stati.
Sereni e belli.
Sereni, belli e spensierati.
Giorni di svaccamento pomeridiano sul divano che era più affollato di quello del mauriziocostanzosciòperò di persone di un certo spessore, come gli amichetti di Chià e la mia fatina , di messaggi idioti sul giardino zen, di risotto alla milanese col sonnifero dentro, di crepes di nonnafrancesca (santadonna), di "Chiàààààà mi presti un maglioneeeee che sta bene con le scarpe rosse e la borsa gggiallaaaa?", di chiacchiere leggere e serie, di persone incontrate, di progetti pensati e mai realizzati, di persone pisciate e altre incontrate, di aperitivi con Carla sui navigli, che se lo racconto non ci crede nessuno, di dormite serene e risvegli belli nella cucina gialla.

E serate belle, strabelle, serate a casa in cazzeggio estremo, serate cosmiche a casa di persone che quando ti abbracciano ti fanno sentire la persona più amata dell’universo e ti offrono zuppe e ospitalità.

Serate fredde, con i parcheggi inventati, con maglie su maglie chè al nord fa freddo eh, con il castello tutto illuminato e  un concerto che non ho mai ascoltato perchè un uomo alto alto mi ha preso e portato in un posto di milano che non sembra milano e in una casa piena di furetti vampiri che mi azzannavano le caviglie ( ma pe giocà eh…aò) e una furetta che mi dormiva addosso e poi si svegliava e mi svegliava e si faceva accarezzare e io le dicevo le cose segrete che doveva dire al padrone e lei mi faceva di sì col musetto mentre mi annusava e mi sentivo una bestiolina anche io che cercavo con il braccio un corpo su quel letto grande grande e lo trovavo, allora facevo il furetto a mia volta e ridevo ma in silenzio perchè dormiva e mi accoccolavo e sorridevo come una stupida perchè cazzo se stavo bene.

E Milano la domenica mattina che dorme ed è silenziosa, non c’è nessuno in giro, solo gente che corre e io che guardo fuori dal finestrino come una bambina e mi stupisco di tutto e vorrei fare un milione di foto ma poi le foto le ha scattate tutte la mia testa perchè ero presa da altro. Pensavo, sorridevo, nascondevo la macchina del teletrasporto sotto il sedile in caso di emergenza, cercavo di infilare il dito in una fossetta, di farmi scaldare dal sole, di godermi quei momenti, di annusare tutto come un furetto per tenerlo dentro di me il più a lungo possibile.

E tutto è sembrato una favola perchè io nelle favole ci credo.

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21 risposte a Accidenti al ponentino

  1. xabaras15 ha detto:

    è veramente bello passare di qui, ad un minuto alle 3 di mattina e leggere parole che fanno stare bene il cuore.
    Sapere che il mio Cuore, quello con la “C” maiuscola, sta bene.
    Ride, sorride e si diverte a sussurrare parole ai furetti, diventando furetta anche lei 😀
    Si sta facendo l’ora di un viaggio sola andata direzione Milano? Se questo portasse alla Felicità, con la effe maiuscola però 😉

  2. LiliacWine ha detto:

    Bella di zia! guarda che se continui così gli occhioni diventano tutti lucidi…e dovete tornare prestissimo. lo sai….tra l’altro avete lasciato i vostri spazzolini a casa mia…fate come gli uomini che fingono di dimenticarli per mandare segnali impliciti? E io li nascondo…così state pure qualche giorno in più per cercarli!

  3. orax ha detto:

    Accidenti…tu vedi Milano con gli stessi occhioni con cui vedo Roma io…mi pare quasi bella

  4. aliceassassina ha detto:

    Lorè smettila che ti meno eh! 😀

    Fiorellino lo spazzolino è di Robbè che l’ha lasciato apposta secondo me per tornare presterrimo hihihi

    Ammò per me togli il Quasi. Milano mi piace. Non ce n’è!

  5. spartakistas ha detto:

    Uh, se ti capisco.
    Ah, quanto ti capisco.

    vabbè, la prossima volta ci organizziamo e andiamo insieme…

  6. anonimo ha detto:

    Che sei un mito te lo avevo già detto 23 volte, ma che scrivi davvero bene solo una.
    Ecco, questa è la seconda.
    Segna segna.

  7. aliceassassina ha detto:

    @ spartakistas: sìììì dai partiamo insieme con la mia punto sgangherata!!

    @ utente anonimo: grazie grazie grazie 23 volte ma chi sei??

  8. spartakistas ha detto:

    Nun è possibile.
    Il mio cavallo è una PuntoVerde.
    Manco metallizzata.
    Cioè, ti sto volendo bene…

  9. aliceassassina ha detto:

    la mia è un colore indefinito tra l’azzurro e il blu ma è metallizzata.
    Mi vuoi bene lo stesso????

  10. spartakistas ha detto:

    Potrei.
    I finiestrini hanno la manovella o salgono elettronicamente?

  11. aliceassassina ha detto:

    Salgono elettronicametne ma me n’hanno spaccato uno.
    Eddai non fà il pignolo!

  12. miaperfidia ha detto:

    mhmhmhmh.
    cosìbellovedertisixtermia.
    (non m’hai più detto nulla del dente ehhhhhh)

  13. aliceassassina ha detto:

    Noooo il dente!!
    Il pezzettino sta nel borsellino ma non è passato nessun topo a lasciarmi i soldi 😦

    In compenso mi hai insegnato un paio di cose niente male, come al solito

    yo yo

  14. spartakistas ha detto:

    Io ho la manovella.
    Sono mooolto vintage…
    Vabbè, saremo amici comunque.
    Ed il mio invito è valido.

  15. LiliacWine ha detto:

    il denteeeeeee…mi ero dimenticata pure io!!! che ti ha detto il topolino?

  16. aliceassassina ha detto:

    eddai spartakistas io ti voglio già bene, non vale così!
    Se ti dico che la mia è a gas guadagno qualche punto???

    Fiorellì quello che mi ha detto la fatina e non il topolino l’hai sentito pure tu perchè eravamo a casa tua.
    Basta con ste gocceeeee!

  17. spartakistas ha detto:

    Vabbè.
    Siamo amichetti.
    la prossima volta che esco a Roma per un concerto ti mando un messaggio.
    Tipo domenica 28 settembre che al Forte suonano The Adicts.

  18. LiliacWine ha detto:

    ah è vero…non avevo capito un cazzo…ops…
    gocce? quali gocce?
    Ps se andiamo avanti così mi sa che devo aumentare la dose 😉

  19. aliceassassina ha detto:

    e cazzarola domenica è il compleanno mio e scendo a festeggiarlo con la famiglia.
    Sob…

    Fiorellì qua tra un po’ tocca passare a cose pesanti, tipo le martellate in fronte!

  20. trendinterinale ha detto:

    che bello vedere una romana che si innamora di milano (e non solo…) e della sue strade deserte, e che guarda fuori al finestrino e con l’aria chiara della domenica senza traffico fotografa la città…e che scopre che a milano ci sono angoli bellissimi..oltre che uomini bellissimi…per me che nn sono milanese ma l’ho amata e odiata da morire..e ora penso che certi giorni non torneranno più…e crte strade non mi vedranno più come loro cittadina…

    e io quella casa la devo ancora vedere, a’ chiara…

    era per rompere l’incanto…

  21. LiliacWine ha detto:

    e c’hai ragione…ti aspetto a braccia aperte!

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