Delle cose capite e di quelle che no

Perchè le rivelazioni arrivano all’improvviso e non avvertono. E fanno pure un po’ male ma solo all’inizio

Ho capito proprio adesso che:

Il colore della mia vita è il verde. Non il colore preferito ma il colore dell’umore. Il verde va dal verde pisello al verde bosco, tanto scuro che è quasi nero. Tra questi due estremi ci sono una varietà quasi infinita di sfumature. Basta solo vederle.

Non vale ostinarsi a cambiare per forza colore ad una giornata. Se è partita verde bosco finirà col verde bosco e io devo solo dipingermi la faccia di quel colore.

Assecondare non vuol dire arrendersi ma solo accarezzare.

Se associo troppo un gruppo ad una persona che perdo poi non riesco più a sentire il gruppo e sto gruppo, fatalità, compare in ogni dove e io ci rosico.

Il posto che non esiste, quello in cui voglio portare tutti gli amichetti, c’è ed è pure vicino.

Devo farmi un cartellone per la macchina con scritto "Smartista non ti temo"

Mi piacciono le sorprese perchè una sorpresa presuppone un pensiero e un pensiero rivolto all’altro fa bene, anche se silenzioso, a meno che non sia un pensiero di rancore, ripicca e rodimento di culo.

Mi piacciono i regali ma proprio tanto per il motivo di cui sopra. Un regalo è un pensiero preciso. è del tempo speso a pensare e a cercare le cose. è la fregola che ti prende nel momento in cui lo dai e in cui lo ricevi. non sai se piace ma ci speri perchè ti metti in gioco e ti senti vivo.

I regali mi piacciono e mi fanno commuovere ma poi la butto in caciara e rido con gli occhi lucidi.

Per diventare mio amico basta poco, davvero poco e se sei mio amico sei un pezzetto del mio cuore e vivi con me, ridi con me, ti incupisci con me e sei me.

Dire le cose per come stanno fa più male a me che alla persona a cui le dico.

Parlare con chi fa finta di non capire mi fa schifo.

Mi piace fare i mosaici con i pezzetti di cera gialla su una tovaglia nera

Avere una spilletta con un acronimo come A.F.A.B.J. mi fa sentire una pin-up uscita da una rivista patinata

Conoscere le persone che voglio conoscere ma che conosco poco mi porta sempre a sopravvalutarle tranne poi togliere la patina di incredibile che c’ho messo e vederle per quello che sono.

Devo trovare un uomo disposto a mascherarsi da Riff Raff perchè voglio troppo mascherarmi da Magenta al carnevale liberato e non devo neanche usare la parrucca.

Avere a che fare ogni giorno con i dolori degli altri, piccoli o grandi che siano logora, fa male ma se ti toglie da una parte ti da dall’altra.

La chiarezza è una cosa che forse non mi apparterrà mai totalmente ma quel poco che ho rubato dal grande baule delle cose segrete di Frà mi fa tanta luce.

Quando canto Pena da l’alma in ufficio mi sento un vecchio marinaio genovese, tipo quello del tonno insuperabile, con la sciarpa, il cappottino blu e la pipa, e scoppio a ridere sempre allo stesso punto

Metti una sera a cena co’ Zio che cucina pure per me e spacca un piatto e ride perchè hai raggi che gli escono dalla pancia e non gliene frega un cazzo di tutto il buio che c’era prima perchè sto buio non c’è più e io lo voglio abbracciare ma non ci riesco e allora rido.

Metti una signorina milanese che mi abbraccia con l’abbraccio più vero degli ultimi 6 mesi o 6 anni e mi guarda e poi mi riabbraccia e io mi sento invincibile.

Metti una capa riccia che spunta dalla stazione, mi tira una busta piena di libri che parlano delle cose con le lacrime, si mette le mani in faccia e ride perchè c’ho i capelli coi petardi in testa e la faccia da orfanello dei simpson.

Prima pensavo che sì, mi ponevo delle piccole mete, ma ste mete erano tutte per una direzione sbagliata e quindi le ho tolte tutte perchè la metà mi avevano fatto male

Ora le mete le ho rimesse e le vedo tutte. Stanno vicino e voglio arrivarci da sola.

E’ ora di dire abbasta a un sacco di cose.

Leggere il titolo di un racconto e vederci scritto sotto il mio nome in un libro vero, di quelli che si vendono nelle librerie, con le pagine che profumano e una copertina bellissima m’ha fatto uno strano effetto, ma credo che strano sia riconducibile a bello.

Gli strascichi nei rapporti, di qualunque natura sono, non devono esserci. Gli strascichi si trasformano prima in fili di ragnatela e poi in pezzi di ferro pesanti che non mi fanno andare avanti e sgambettare.

Ho bisogno di sgambettare come fanno i bambini quando li porti fuori stagione al mare e gli arrotoli i pantaloni al ginocchio per farli entrare nell’aqua.

Ho bisogno di puntare i piedi.
Ho bisogno di incrociare le braccia.
Ho bisogno di chiedere senza trovare mille scuse per farlo.
Ho bisogno di dire di no convincendomi di non essere una merda.

Ho delle doti onirico/divinatorie per le persone che aspettano un bambino. Quindi tu donna che non sai ancora se sei incinta o no vieni da Frà e risolverai i tuoi dubbi, altro che test di gravidanza.

Voglio stare bene anche se mi farò un culo così per arrivarci.

Tra il noto e l’ignoto devo smettere di scegliere la cosa più facile, che ovviamente è quella nota.

Buttare acido muriatico sui sentimenti non serve a niente se non a fare dei buchi ancora più grandi.

Voi, signori miei, non avete la più pallida idea di quanto siano belle le persone che mi stanno circondando in questo momento.

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12 risposte a Delle cose capite e di quelle che no

  1. cizou ha detto:

    il verde anche per me ,sempre stato .anche perche il verde ,come dici tu ,è il colore con piu sfumature..

  2. anonimo ha detto:

    grande fra! devo leggere il tuo raccontooooooo!!!! baciotti

    r.b.

  3. anonimo ha detto:

    “Ho bisogno di puntare i piedi.
    Ho bisogno di incrociare le braccia.
    Ho bisogno di chiedere senza trovare mille scuse per farlo.
    Ho bisogno di dire di no convincendomi di non essere una merda.
    Voglio stare bene anche se mi farò un culo così per arrivarci.”

    io ora piango.
    te lo giuro.
    io ora sto piangendo.
    perchè se tu ti fidi di quello che hai sentito, di quella scintilla lì, vedrai che tutto guarirà.
    E tutto risplenderà di colori nuovi.
    Di nuove sfumature di verde.
    Che poi è pure il mio colore preferito.
    E io penso che tu sia bellissima.
    E io ieri dicevo a mia madre.
    Io sono innamorata di tutti.
    E mi veniva da piangere dall’incontenibilità di questa gioia.
    E tu sei tu.
    Così bella.

    Vai Fra, che hai spiccato il volo.
    Io lo sapevo che andava così.
    Che il volo lo spiccavi.

  4. miaperfidia ha detto:

    avevo dimenticato di loggarmi.
    ero io quella qua sopra che ti scriveva.

  5. aliceassassina ha detto:

    E tu sei sempre di più come pensavo. Sole e Sapone.
    E l’altra sera mi hai fatto diventare invincibile.
    :*

  6. figliodinessuno ha detto:

    ma brutta stronza
    non mi potevi abbracciare?

  7. anonimo ha detto:

    eh Zì ultimamente c’ho difficoltà con gli abbracci, mi mettono paura.
    La prossima volta che spacchi un piatto prometto che ti salto al collo

  8. aliceassassina ha detto:

    vabè quella sopra ero io

  9. malaparata ha detto:

    eh, il manifesto di Alice Assassina che oltre ad essere femmina e donna è anche una scrittrice. Che coppia con Jessica…
    baci
    ciao
    g.

  10. uhmmm ha detto:

    che bello sentirti dire cose così…veramente bello 😀

  11. durk666 ha detto:

    1) Non ti ci vedo verde, quello va bene per hulk.
    2) Vale sempre la pena di ostinarsi e impuntarsi, quantomeno per il gusto di rompere i coglioni al prossimo tuo come a te stesso, o per apprezzare o disprezzare di più il giorno seguente.
    3) Non sempre fa bene assecondare.
    4) I gruppi li riscopri col tempo.
    5) La cosa sul posto degli amichetti mi mette ansia, mi sa molto di cella frigorifera e di corpi a pezzi.
    6) … e sotto aggiungici: MOTOCICLISTA TI STIRO!
    7) Le sorprese non sono sempre gradite: prova a immaginare una visita della polizia mentre sei intenta a stipare i pezzi di uno dei tuoi amichetti nella tua cella frigorifera fantasticissima e segreta.
    8) I regali sono belli, ma non quelli riciclati.
    9) Tu, prima o poi, butti tutto in caciara con gli occhi lucidi… ed è un bene che sia così!
    10) Io sono un tuo amico, ma se sono te, non sto messo proprio bene bene… e se tu sei me, stai messa pure peggio… ah, dimenticavo, hai un esame martedì…
    11) Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.
    12) Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… meno male che c’è Amplifon.
    13) ‘sta cosa dei mosaici mi fa ancora più ansia!
    14) “Tu si’ mejo de ‘na pinap”!
    15) A me come me vedi?
    16) Non so chi sia Riff Raff… ma tanto ho sempre odiato il carnevale.
    17) E’ bello sentirsi importanti… e poi, mal comune…
    18) Troppa chiarezza fa male, fa perdere fascino.
    19) Avrò gl’incubi per quest’immagine che hai creato nella mia mente!
    20) ‘Sto zio mi sa che c’ha a che fare con COCOON.
    21) Non tutti i milanesi sono freddi, antipatici e razzisti.
    22) T’ha fatto male tirandoti la busta?
    23) La risposta è dentro di te e però è sbagliata?
    24) BRAVA!
    25) Smetti di bere?
    26) Vorrei provare a stranirmi anch’io… (INVIDIA)
    27) PIANTALA… nel senso di darci un taglio.
    28) Vuoi veni’ a ballare?
    29) Prendersi una vacanza?
    30) Io pure porto sfiga… ma non me ne vanto!
    31) Ma se poi ti brucia il culo sei sicura che stai bene?
    32) Vero… quasi sempre!
    33) E te lo dicevo io…
    34) E presentare un paio di gnocche no?

  12. aliceassassina ha detto:

    Bello di zia m’hai fatto fare troppo risate (bravo) anche se mi sono accorta che le cose in elenco sono pari e io odio i numeri pari. Aggiungerò postilla!

    Non conosci Riff Raff? Shame on you!

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