Dies Irae

Se una cosa non ti piace spaccala

Ieri non mi piaceva niente. Avevo un’insofferenza atavica, la faccia incazzata, i capelli da Medusa e una voglia di menare le mani su qualsiasi cosa si muovesse.
Tempo fa ho imparato a bloccare la carotide di una persona con due dita. Cosa facile. Si puntano due dita, di solito indice e medio, in un punto che sta a metà del collo, si spinge verso l’interno e si tiene la presa per un po’.
Posso assicurare che fa male, soprattutto se c’è l’effetto sorpresa.
Passare sei ore in ufficio con il veleno in corpo è dura, non passa più e ognuno di voi lo sa. Se poi per alcuni motivi sei costretto a fare la bella faccia, tutto diventa un pelo più difficile.
Da un po’ di tempo la musica che ascolto è cambiata. Prima ascoltavo cose patatose, per lo più stracciacazzi, che mi facevano venire gli occhi a cuore e sognare cose ovviamente immaginarie e indefinibili. Ora si va da Cat Power, che è abbastanza stracciacazzi, all’elettronica spinta, la musica da festini, cartoni e gin lemon. Musica che musica non è, è solo bassi sparati e poco altro ma mi piace. Mi anestetizza, mi stordisce, mi porta ad un tempo non tempo in cui non c’è niente.
Ieri sono entrata in casa e non mi ricordo la strada che ho fatto, ero presa da altro. Pensavo a non pensare, a riprendere ad andare ai festini con tutti gli annessi e fare la maledetta. Ma poi ho pure pensato che a me i maledetti m’hanno rotto i coglioni e quindi non ho pensato più di essere una maledetta, solo una stronza e non nel senso cazzuto del termine. Solo una stronza.
Allora entro, abbasso la serranda, serro le porte, accendo lo stereo, mi tolgo gli stivali, metto i mezzi guanti e inizio a muovermi. Muovo le gambe in sincrono e meno le braccia all’aria. Qualche pezzo è in italiano o in inglese comprensibile e inizio a cantare. Più canto più alzo la musica perchè grido, penso come sfogo di ripiego rispetto a spaccare le cose. Meno cazzotti ovunque e mi sento un’imbecille. Smetto chè non ha senso e chè il vetro si spacca facile.
Non posso stare in casa e esco. Quando non so dove andare vado dal benzinaio. Prima ci andavo con la scusa di fare benzina poi un giorno ho deciso di dire al benzinaio che mi era simpatico e quindi sarei andata a trovarlo quando mi andava senza fare il pieno a buffo.
Il mio benzinaio è un tipo figo, trentenne o giù di lì, con un nome che dimentico ogni volta ma che per pudore non chiedo più. Sempre lì appoggiato al muretto, in perenne scazzo apparente (così mi dice), sempre lì ad ascoltare le mie chiacchiere. Si dice che mi batta i pezzi, che con gli altri non è gentile e che sta sempre per i fatti suoi ma non mi interessa. Lui è la mia terapia gratuita. Gliel’ho detto e ha sorriso. Sono andata lì convinta di vomitargli parole addosso ma ho finito per parlargli delle gazze che invadono il mio ufficio. Si è riso tanto di risate problematiche dice lui, risate di persone che c’hanno un sacco di cazzi ma ridono comunque. Ho risposto che io in realtà non ne ho neanche uno e mi ha spinto. Gli ho detto che voglio regalargli un libro perchè i libri li regalo alle persone che mi fanno sentire bene e che voglio portarmelo in Portogallo. Lui ha sorriso di nuovo e mi ha detto che quando arrivo a 1000 punti benzina ci andiamo. Me ne mancano solo 300.

 

Consiglio del giorno: Non fatevi il piercing nel punto cerchiato di rosso. E’ bellissimo ma fa un male porco.
recchia

 

 

 

 

 

Antico proverbio terracinese del giorno: Chi gira allecca, chi sta ferm s’assecca.

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14 risposte a Dies Irae

  1. militante ha detto:

    però trovare amici così non è da tutti.. ecco, tu sei una che non sta ferma e anche se sei incazzata socializzi.. 🙂

  2. aliceassassina ha detto:

    No vabè non è un amico, ce ne vuole per diventarlo. è tipo un’isolotto felice. ogni tanto attracco lì e mi calmo.
    Anche se sono incazzata socializzo perchè in questo modo ho più persone da poter prendere alla gola! 😛

  3. Galatea ha detto:

    Nessuno può mettere Babe in un angolo.
    :*

  4. Galatea ha detto:

    (e con questa citazione mi sono sputtanata pubblicamente! :P)

  5. aliceassassina ha detto:

    AHAHAHAH
    Signò SPOSAMI!

  6. figliodinessuno ha detto:


    sposatevi

  7. anonimo ha detto:

    Se vuoi ti lascio i miei 300 punti fatti in anni di viaggi.. 😉
    Stè

  8. aliceassassina ha detto:

    Zì mi farai da testimone

    Stè tu dammi i punti e io ti porto un bel regalo dal portogallo

  9. figliodinessuno ha detto:

    si ma solo se vi sposate a capocotta
    alla spiaggia di nudisti
    sennò gnente

  10. aliceassassina ha detto:

    andata per capocotta
    però tu fai la danza propiziatoria

  11. figliodinessuno ha detto:

    mi pare il minimo
    però no completamente nudo
    ballo col calzino sul cazzo
    come i red hot
    è pudicizia
    ne ho anch’io

  12. miaperfidia ha detto:

    ciao amore mio.
    no niente, era solo per dirtelo qua davanti a tutti mia Amica.

  13. aliceassassina ha detto:

    uddiuuu
    la dichiarazione d’ammmore davanti a tutti…
    ora mi commuovo e mi viene pure un infarto.
    bella che sei!
    :*

  14. anonimo ha detto:

    C’è un punto che fa ancora più male e che non comporta rischi letali: stringi con pollice e indice il punto che sta tra zigomi e gengive. se dai un colpo secco fa svenire immediatamente
    alan zivojinovic

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