Capita che nel mezzo del cammin di nostra vita capitino momenti brutti e momenti carucci. Dicono che sarebbe noioso avere una vita solo felice, sarebbe piatta. Io non sono d’accordo ma non ci capisco tanto di ste dinamiche emozionali.
Capita che questi momenti si susseguano a ritmo spasmodico nell’arco di una giornata e non ci capisci più niente perchè un momento prima stai a duemila, quello dopo sei incazzata che manco una iena e quello dopo ancora stai mediamente di merda.
Allora dici sempre le stesse frasi, talmente trite che la parte intelligente del tuo cervello t’abbandona per una mezz’ora. Frasi tipo "Io la gente non la capisco", "Stronza io e furbi gli altri", "La devo smette di volè bene a tutti, mica so’ un cane" per arrivare sempre alla stessa conclusione: "La prossima volta mi taglio le mani, la lingua, le gambe e mi infibulo pure, tiè".
Quindi, prima di farti del male in almeno tre modi diversi, prendi una sigaretta e ti siedi sul letto in due posizioni conseguenziali al grido di "Mo penso": posizione da Buddha che cambi dopo due minuti perchè non sei sciolta, ti si intorpidiscono le gambe e il cervello si blocca e poi in posizione da bambola di porcellana, molto più consona alla situazione.
Ripensi a quello che è stato, cerchi di razionalizzare il tutto dicendo che alla fine non è niente, tutto passa e magari neanche vale la pena. La scena si chiarifica nel cervello. Vedi pure i personaggi eh, ti studi le battute, le posizioni, le schivate e gli affondi. Dici che sì, lo devo fare perchè se no poi è peggio, prendi il cuore, ci sputi sopra, lo accartocci e lo butti sul quadro tagliuzzato sul muro pure perchè il colore del sangue si intorebbe a meraviglia col quadro. Poi però realizzi che riprodurre lo scenario appena immaginato è davvero difficile perchè non c’hai le palle, perchè tanto hai già perso e perchè sei stanca già solo a immaginarlo.
Quindi ti senti sta canzoncina allegata un poco più sotto e non ci pensi più fino al prossimo infarto o presa di coscienza che avverrà poco dopo.
E ripeti l’operazione da capo.

Vaffanculo Francè e buon ascolto

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

3 risposte a

  1. anonimo ha detto:

    Hemmm, hummmm, che.., umpf, cioè…vabbè, volevo dire:
    ciauz, va!

    Yari

  2. aliceassassina ha detto:

    uuuuuh Yari ciao!!
    l’hai sentita la canzoncina? e soprattutto, me l’hai lasciato il dolce???
    So dove abiti, potrei mettere la tenda sotto casa tua eh!
    😀

  3. militante ha detto:

    ecco brava.. razionalizza! 😉
    auguroni! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...