Sous la lune

Ultimamente ogni giorno per me è una battaglia in cui il mio nemico sono io.
Sì sì, combatto contro me stessa, contro le paure, le ansie e i turbamenti che prima non avevo o magari avevo ma, come dice chi ci capisce, erano latenti e quindi vivevamo amabilmente insieme, senza nessuno che dichiarava guerra all’altro.
Poi un bel giorno d’agosto la parte non collaborativa di me si sveglia e inizia battere i piedi a terra. Da allora ogni giorno si combatte più o meno strenuamente. A volte si vince, spesso si perde ma si cerca di andare avanti. E’ sfiancante perchè non mi piace fare guerra soprattutto se l’avversario sono io, perchè non capisco quello che succede e sono troppo capatosta per appoggiarmi agli altri. O forse lo ero. Ora agli altri mi ci appoggio e non mi vergogno più. Gli altri sono 5, al massimo 6 persone, che mi stanno vicino, che si prendono cura di me e io glielo lascio fare.
Perchè non ha più senso fare la donna che non deve chiedere mai, non ha più senso fare finta di stare bene e di essere forte quando non serve a niente, non ha più senso dimostrare qualcosa a chi bene te ne vuole già e non ha bisogno di conferme.
Imparo a parlare senza aver paura d’essere giudicata. Non scanso più le carezze, i modi gentili, gli abbracci forti e i bacetti sul palmo della mano da una persona, anche se conosciuta due giorni fa. Se prima a frasi tenere rispondevo con un vaffanculo ora  ad un "mi migliori la vita" rispondo con un sorriso, che so non essere molto ma per me sono passi da gigante. Mi pongo delle mete piccole, piccoli passetti in avanti. Ricomincio da zero e imparo a camminare o ad andare in bicicletta, sicura che qualcuno mi tenga il sellino da dietro. Mi affeziono alle persone senza remore (salvo prenderci le batoste ma vabbè), guardo negli occhi, tolgo qualche maschera e vado avanti.
Ascolto musica francese e voglio andare a Parigi, non per lasciare a casa i problemi ma per far vedere anche a loro che c’è il bello da tutte le parti.

Sous la lune – Paris  Combo

Sans rancune, sous la lune
On applaudit les somnambules
Pas trop fort, juste un réconfort
Pour leurs efforts
Dans la nuit, juste un bruit
Celui de leurs pas sur les toits
Cible, ô sensible, tu t’immobilises
Au bord de l’abîme

Trois pas en arrière
Que glacent nos artères
Trois pas en avant
Pour prendre le temps
D’imaginer la chute, mais chuuut…

Sans rancune, sous la lune
On applaudit les somnambules
Pas trop fort, juste un réconfort
Pour leurs efforts
De tous ceux qui, dans la nuit
Sans se soucier vivent un rêve
Et leurs yeux, leurs yeux grands ouverts
Ne voient pas le danger

Une ombre menaçante
Abîme dans l’attente
Juste un fil dans le vide
En suspend, l’oeil livide
Est-ce là le moment de la chute, mais chuuut…

Sans rancune, sous la lune
On applaudit les somnambules
Pas trop fort, juste un réconfort
Pour leurs efforts
Dans la nuit, juste un bruit
Celui de leurs pas de gouttière
Qui s’effacent, sans en avoir l’air
Dans l’écrin d’un bon lit…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Sous la lune

  1. cizou ha detto:

    essere gentili non significa essere deboli.
    certo ,è possibile essere fraintesi ,spesso la forza viene scmabiata con l arroganza o la prepotenza.
    invece aver coraggio di mostrarsi gentili è cosa davvero da grandi.
    e tu lo sei ,gentile ,solare.
    basta che ti lasci un pochino guardare.io l ho capito perfino da qui.
    ciao .anch io sono una francofila.

  2. ababarbra ha detto:

    “e i bacetti sul palmo della mano da una persona, anche se conosciuta due giorni fa.”

    sin da quando scrissi quella piccola frase (a settembre) in una mia poesia tutta la rete copia il “bacio sul palmo della mano”…specie tra un gruppetto di amici…da alessandria in giù. Sono diventata famosa! Potenza delle chat!!!

  3. aliceassassina ha detto:

    @ cizou: ma che carina…grazie cizou!

    @ ababarbra: ehm…io quella poesia non l’ho mai letta ma va bene così

  4. anonimo ha detto:

    fra ti capisco, soprattutto per il combattere contro se stessi e togliersi la maschera è difficile appunto per paura, ma piano piano ci si può riuscire, o almeno ci spero!
    (comunque la canzone è molto carina me la devi passare e parigi è molto bella, vai a vederla!!!)

  5. Galatea ha detto:

    La mia patata… camiunate di baci per te :***** LONGING
    Non commento il post, già ti ho detto tutto in altri luoghi 🙂

    (e mò ti metti pure a copiare le poesie degli altri? mettete vergogna! ^_^)

  6. cizou ha detto:

    grazie ,come sai dico quel che penso davvero.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...