Rewind

Basta una canzone a sbattermi in un istante a cinque anni fa.
Quando stavo per lasciare l’università ma non avevo abbastanza palle.
Quando stavo per lasciare Roma per tornare a casa ma non avevo abbastanza noia.
Quando ero convinta di partire per Barcellona col mio zaino in spalla per seguire la solita chimera de "La Spagna è da paura" ma avevo troppi legami marci che mi incollavano in suolo italico.
Quando non sapevo più cosa fare e avevo perso i riferimenti ma non avevo abbastanza cervello per capire cosa fare.
Quando nella mia vita si affacciava Luca, un esserino magromagro, tutto naso e occhi, con un CD di Cat Power, e mi sconvolgeva la vita per due settimane.
Un ometto pieno di paranoie, sociopatico a morte, sedato dai mille tranquillanti che prendeva, con una luce quasi triste negli occhi.
E da buona aspirante madreteresa l’ho portato a casa e l’ho fatto sentire a casa. Coccolato come un bimbo in serate lentissime fatte di CD in modalità repeat, discorsi lenti, pieni di se e di ma, carezze lente e dita passate su quella pelle liscia oltremodo tanto da farmi venire rabbia, di letti troppo piccoli per due, di calci e sensazioni di soffocamento chè io con un’altra persona non sono mai stata abituata a dormire, di risvegli da incubo e di mani strette per qualche paura che ancora non capisco, di abbracci a metà tra l’amico e l’amante che mi porterò dietro per un po’ di tempo e di sorrisi tristi, belli anche quelli.
E da lì ho iniziato a capire che ho lo spirito maledetto della salvatrice. Che sono troppo indipendente per far dormire l’altro nel mio letto. Che ho una corazza talmente spessa che, a volte, portarla fa male. Che mi lascio commuovere per storie e problemi che non dovrebbero toccarmi. Che è inutile raccontarsi storie per trovare scuse idiote, tanto non reggono, non reggono più.
Tutto questo in una sola canzone.

See you looking through me
Like you’ve unzipped the zipper
You hold the big picture so well
Can’t you see that we’re going to hell?

Back of your head
Cat Power

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8 risposte a Rewind

  1. anonimo ha detto:

    Honey, get hip: it’s time to unzip…

    A me viene in mente quest’altra canzone…

  2. durk666 ha detto:

    Shout, shout, Let it all out
    These are the things I can do without
    Come on, I’m talking to you, come on…

    Per dirla con una canzone…

  3. Galatea ha detto:

    Signò, è ora di dire abbasta…non so come, ma dovresti/dovremmo…

  4. anonimo ha detto:

    Belli che siete…tutti a canticchiare a mente le canzoni che smuovono sempre qualcosa…

    Signò CIAI ragione.
    Tocca (s)muoversi qua e pure subito!

  5. treppunte ha detto:

    si sa

  6. drHyde ha detto:

    Il ritorno si avvicina, ho ottenuto il rilascio su cauzione…
    Orrendi saluti.
    Perfidamente,
    Dr Hyde

  7. anonimo ha detto:

    che dai tuoi problemi non ci fuggi nemmeno se sei eddie merckx

  8. aliceassassina ha detto:

    @ treppunte: Eh, si sa sì.

    @ drHyde: Da quanto tempo…si sente la mancanza della tua parola.
    Devi recuperare.
    Cordialmente.

    @ utente anonimo: lo so,come se lo so.

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